Orphen
Da WikIAC.
Sorcerous Stabber Orphen (魔術士オーフェン, Majutsushi Ōfen), in italiano Lo stregone Orphen, è un manga di Yoshinobu Akita, l'anime da esso tratto è prodotto dalla Kadokawa Shoten. La prima serie è stata trasmessa in Italia da MTV nel 2006.
Trama
Quella che siamo per raccontarvi è una storia, ...una brutta soria, ...una brutta storia fantasy. Tutto ha inizio una sera del lontano 4539 a Neo-Camelot. C'è un tipo strano in città: lo stregone Orphen. Che fa? Che ca**o vuole? Alla bella e svanita Cleo piacerebbe che fosse un guardone, e che guardasse lei, e infatti così sembra, invece no: vuole "prendere in prestito" un antico cimelio, lo Spadone della Simpatia. Ma non è il solo: anche un mostruoso mostro-che-pare-un-drago-ma-non-lo-è-proprio è sulle tracce dell'arma magggica. Il bestio si chiama Bloody August (embè? che c'è di strano? gli U2 avevano la Bloody Sunday...) E giù botte (magiche). Ma se Orphen è l'eroe senza macchia né paura, perché non accoppa subito il drago? Perché vuole solo metterlo in frigo in attesa di tempi migliori? Perché il suo vecchio maestro di magia Childman (con il fedele lacchè Hartia) si intromette di continuo? A che serve la spada? Che senso ha la vita?
Calma, calma, a tutte queste domande ci sarà risposta (forse non all'ultima), ma non QUI. Non si ottengono risposte stando fermi: questo è un fantasy, quindi bisogna andare, meglio se a piedi. "Per andare dove amico?" - "Non lo so ma bisogna andare". Kerouac la sapeva lunga: così Orphen parte senza una meta con al seguito pucciosa, assistente imbranato, due scrocconi e un animale strano. Scopriranno luoghi incantati, faranno ccose, vedranno ggente e nel tempo libero raddrizzeranno torti, nella miglior tradizione del genere (vedi ad es. il ragazzo-cane sempre in viaggio nei suoi migliori riempitivi).
Nel frattempo partirà una cassettina dietro l'altra, tra cui anche una "mascherata" da viaggio nel tempo. Si scopre che Azalea, compagna di studi di Orphen, per impressionare il maestro Childman non ha trovato di meglio che trafiggersi con uno spadone magico: non è andata nella dimensione oscura, ma è diventata Bloody August: la SEELE gli Anziani di Hogwarts della Torre della Zanna la vogliono morta per insabbiare tutto, Orphen è contrario a questa lupara bianca. Azalea vuole la spada perché pensa che ri-trafiggendosi tornerà umana, ma scoprirà che non funziona, in quanto Ingvar Kamprad non ammette deroghe: una volta aperto il pacco piatto, la merce non si cambia.
Orphen e i suoi allegri compari cercano e trovano altri cimeli aggiuntivi (collarino ortopedico e pietrona incantata), ma intanto la metamorfica strega ha un'idea migliore: scambiare la propria mente con quella di Childman. Mai visto in un cartone, vero? Così lei - che una volta era buona buonina, ma a furia di essere un drago è digievoluta in bruttacattiva - nel corpo del suo amato maestro si gode la bella vita alla Torre della Zanna, e per un po' toccherà al povero Childman fare la parte del drago depresso.
Nella scena madre, un mago psicopatico e dieci volte più sborone di Orphen, credendo di essere David Copperfield, fa un abracadabra per mettere tutto a posto, ma incasina ancora di più le cose: Azalea-nel-corpo-di-Childman e Childman-nel-corpo-del-drago sembrano spacciati, soprattutto perché dopo il conflitto a fuoco il corpo di Childman subisce... come dire... qualche danno strutturale. Per fortuna intervengono Hartia e Orphen. Il primo mostra il diario di Childman, rivelando che il prof ricambiava i sentimenti della fanciulla ma non riusciva ad approcciarla causa abuso di prodotti Algida: l'agnizione rasserena la furia furiosa dell'inca**atissima Azalea, ormai ridotta ad un'evanescente anima nuda. Orphen usa insieme i tre cimeli e 1) ritrasforma il drago nel corpo di Azalea, 2) rimette l'anima di Azalea nel corpo di Azalea, 3) essendo ormai il corpo di Childman inagibile, piazza l'anima di Childman nella panza di Azalea, che dopo nove mesi finalmente riabbraccerà il suo amato (sì ma poi dovrà cambiagli i pannolini...).
E alla fine, Orphen e i suoi amici... si fermano? No, ripartono! Per andare dove? Ma chissenefrega, l'importante è che se ne vadano!!!
Fine dello spoiler. Le rivelazioni sulla trama dell'opera finiscono qui.
Immagini
Personaggi
- Orphen: quand'era solo un piccolo orphanello fuggì dall'orphanotrophio per iscriversi alla prestigiosa scuola di magia e stregoneria di Hogwarts... ehm, scusate, della Torre della Zanna. Poi un giorno accadde un incidente brutto, ma bruttobruttobrutto, e Orphen si diede alla macchia. Oggi è un prototipo eccellente di stregone sborone.
- Cleo (o Cleao, o Creao, o Komediavolozikiama): biondina dall'intelligenza sovraminerale, segue Orphen perché le ha fregato un prezioso cimelio - no, non quello dello Sciamano della Sfiga, bensì lo Spadone della Simpatia. E lo segue anche perché se non c'è almeno una pucciosa che segue lo sborone, non è un anime fantasy con viaggio avventuroso.
- Majic: jovanotto qualsiasi, injenuo e piuttosto pirla, si appassiona alle arti majiche e non trova di meglio che impararle da Orphen. Ovviamente le sue majie non funzionano mai, a parte quella per spiare Cleo nuda a distanza.
- "Vulcano" Volkan e Dortin: fratelli nati da una relazione clandestina tra Mirmo e Memole, pedinano continuamente Orphen - Volkan è convinto che il tipo debba loro dei quattrini - e godono tantissimo nel mettergli i bastoni tra le ruote, salvo poi finire loro mazzolati. Cugini primi di Rex e Brukido, portano una sfiga tremenda: non solo a loro stessi, purtroppo.
- Childman: cugino di Darsia e nipote del Professor Piton, ha la contagiosa allegria di Gigi Marzullo e insegna le arti oscure alla Torre della Zanna.
- Azalea: pianta da appartamento, ma occhio che è velenosa. Ah, intendevate il personaggio? Anche lei orphanella, appena arrivata ad Hogwarts non ca*a più l'amico-orphanello-quasi-fratello-insomma-hai-capito-non-te-la-darò-mai Orphen, ma diventa una SdG al femminile di Piton, ops, di Childman, ma apparentemente nessuno shojo attack riesce a smuovere il glaciale prof. Allora tenta un esperimento con un talismano portasphiga, dall'esito brutto, ma bruttobruttobrutto.
- Hartia: ex-amico (amico?) di Orphen, è il fedele leccapiedi di Childman. Spesso per terrorizzare i nemici si traveste sperando di assomigliare al clone mutante di Tuxedo Kamen, invece 1) tutti lo riconoscono subito, oppure 2) lo chiamano l'Uomo Gambero.
Pillole di prestidirigibilizzazione
Nel majico mondo di Orphen ogni mago si inventa le phormule majiche che più gli aggradano (dipingendole ad esempio con colori acrilici, a tempera, eccetera), con più fantasia di quella con cui in Yu-Gi-Oh! i personaggi si inventano gli effetti delle carte. Viene da pensare che più brevi sono le parole, maggiore sarà il vantaggio dello stregone (ad esempio "Muori!" invece di "Bomba bampa sarabanda henrikopapi henrikopapi yughiyughioh pimpulu pampulu parimpampum CELESTE PURIFICAZIONE DEL MALE!").
Hartia lancia incantesimi con monosillabi, mentre Orphen blatera la Divina Commedia. Esempi:
| Effetto | Formula usata da Hartia | Formula usata da Orphen |
| Raggio spaccatutto | Luce! | Io vi scaglio, lame bianche di luce! |
| Teletrasporto | Via, lontano! | Io ti varco, soglia dei cieli! |
| Vincita al superenalotto | Sei! | Io ti azzecco, unica probabilità su seicentoventidue milioni e seicentoquattordicimilaseicentotrenta! |
Eppure ogni volta che Orphen e Hartia si scontrano, chi vince? Ovvio, il prescelto. Insomma, il solito c*lo del protagonista.

