MegaTokyo
Da WikIAC.
«Does anyone here speak L33t?»
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(MegaTokyo #9)
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«I like pain and suffering. The funny was just my way of drawing all of you in so that I could let my hooks into you, then burn out your hearts with pain, suffering, angst and lots of snow.»
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«Is this what it's like to be part of other people's fantasies?»
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«I don't play games that aren't worth playing.»
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(Largo a Erika)
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In poche parole
MegaTokyo è un folle fumetto online disegnato e sceneggiato da un americano. Cominciò 5 anni fa come un lavoro a due (di Fred Gallagher, il disegnatore, e Rodney Caston) in forma di webcomic stile striscia, pregno di scazzo e mirato a sfottere contemporaneamente il mondo dei manganime e quello dei videogame. In pratica, le bizzarre avventure di due otaku occidentali precipitati "nel mondo dei fumetti" e circondati da studentesse timidone, idol dal pugno facile, ninja a contratto e Persocon schizzate (e forzute!) ^___^
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Già dalle prime battute si poteva intravedere come il lavoro sarebbe stato segnato da due "anime contrapposte": perfino il formato iniziale per le vignette di semplice griglia 2x2 fu scelto come compromesso fra i desideri di Rodney, che pensava ad una striscia orizzontale classica, e quelli del suo amico otaku che voleva tanto fare un 4-Koma....
Dopo una sessantina di uscite iniziò ad evolvere in un vero e proprio "fumetto lento", nel senso di una tavola ogni 2 giorni SE VA BENE, con una storia complessa e personaggi a dozzine (vedi la sezione sull'Altra Wiki) ma riuscendo miracolosamente a mantenere "in continuity" le prime uscite del "capitolo zero".
Col passare del tempo, lo stile sia grafico che di narrazione si sono parecchio evoluti; e nonostante l'assenza di Rodney, che ha lasciato ormai da molto il progetto, mr.Gallagher sta mandando egregiamente avanti una specie di "storia di formazione" dove riesce a prendersi il tempo di dire parecchie cose niente affatto banali pur mischiandole a battute da gamer e fulminanti prese in giro di tutto l'universo di manga, anime e quant'altro sia nipponico e famoso in Occidente. In pratica, una gustosissima summa dei pensieri e delle fantasie di "noi animefan dell'altro Oceano" che riesce pure a emozionare e intrigare come e più di molti lavori "professionali".
Cosa state aspettando? Filate a leggerlo!!! ^_______^
La storia più in dettaglio
Col passare del tempo, lo stile "a battuta finale" tipico delle strip da giornale e il citazionismo spicciolo venivano a mano a mano abbandonati, per realizzare qualcosa di più ambizioso: un fumetto che non si limitasse a parodiare più o meno bonariamente i clichè di manga, anime e giochi ren'ai, ma che li sfruttasse per costruire la sua ambientazione e rendere più interessante la sua storia.
O meglio, questa era l'idea di Fred. A quanto pare, per Rodney il formato originale andava più che bene, e il progetto del suo amico non lo attirava più che tanto. Cominciò dunque a delinearsi sempre più una divisione fra il "mondo 1" di Piro, relativamente realistico e "shojoso", popolato da personaggi magari un po' matti ma intenti ad angustiarsi su problemi comuni e reali, e il "mondo 2" di Largo, vorticoso e demenziale, dove le case produttrici di console ordiscono trame terroristiche e dove agire come il personaggio di un videogame non è solo possibile, ma necessario.
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Sweet dreams
(titolo provvisorio)
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Ispirazioni e paralleli
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